Emozioni primarie #4: ​la RABBIA

Bentrovati! L’ultima emozione primaria che vi presentiamo è la RABBIA!​

La rabbia, come la gioia, la tristezza e la paura, è appunto ritenuta un’emozione PRIMARIA, poiché possiamo provarla tutti, compresi gli animali, da quando siamo piccolissimi a quando siamo grandi, indipendentemente dal contesto in cui ci troviamo. Infatti in tutte le culture, seppur in modi diversi, si possono osservare espressioni di rabbia, anche in rappresentazioni artistiche tipiche.


Quando ci arrabbiamo proviamo qualcosa di spiacevole, ma ricordiamoci che la rabbia, così come tutte le altre emozioni NON è un’emozione negativa, è invece molto IMPORTANTE e FUNZIONALE per noi!​

​La rabbia ci fa capire quando qualcosa è ingiusto per noi. ​
La rabbia ci aiuta ad ottenere GIUSTIZIA, ad AFFERMARE NOI STESSI, i propri bisogni e le proprie idee.​

È una delle emozioni apparentemente più facili da riconoscere ed individuare, ma in realtà spesso viene confusa con altre emozioni percepite come spiacevoli, che sono più difficili da capire e che hanno funzioni differenti… è molto importante allora riconoscere i tratti distintivi della RABBIA. Vediamoli…

Possiamo riconoscere la RABBIA in noi stessi e negli altri osservando determinati segnali nel corpo quali:

  • sopracciglia aggrottate, cioè ad angolo e ravvicinate, che vanno a formare delle rughette sopra il naso;
  • occhi un po’ chiusi e con lo sguardo fisso;
  • bocca con i denti serrati e dritta;
  • il corpo è rigido con dentro tanta energia “negativa” che ha bisogno di essere tirata fuori;
  • il viso si arrossa;
  • a volte urliamo, a volte pestiamo i piedi, a volte teniamo le mani chiuse in pugni e/o sui fianchi.

Così come tutte le altre emozioni, anche con la rabbia dobbiamo imparare a GESTIRNE L’INTENSITÀ, perché se l’intensità della rabbia è troppo bassa, rischiamo più spesso di subire le decisioni degli altri, oppure di essere umiliati, oppure di non esprimere le nostre idee; se invece l’intensità è troppo alta, rischiamo di far del male a noi stessi o agli altri, ferendo con le parole o con il corpo.​

Ecco alcuni consigli per gestirla:​

  1. ASCOLTIAMOLA, RICONOSCIAMOLA e ACCOGLIAMOLA.​ La rabbia ci permette di esprimere i nostri pensieri, i nostri desideri, le nostre idee, i nostri bisogni. La rabbia quindi, se ben gestita, può diventare una nostra alleata per ottenere quello che è giusto per noi!
  2. Una volta riconosciuta, impariamo a Gestirla! Cerchiamo di conoscerci, di capire cosa ci aiuta a calmarci… Può trattarsi di una canzone o di qualche respiro profondo o di tante altre cose…

Per conoscere meglio la rabbia, vi suggeriamo, così come abbiamo fatto per le altre emozioni, di riflettere su 3 domande: QUANDO? DOVE? COME?​​

​QUANDO provo rabbia?​​
DOVE provo la rabbia? In quale parte del corpo sento la rabbia?​​​​
COME esprimo la rabbia e in che modo si manifesta?​​​​

​Gli scorsi mesi, quando siamo stati nella vostra scuola, alcuni vostri compagni ci hanno risposto così:​​

«Provo rabbia QUANDO mi si rompono le cose, quando non posso soddisfare i miei bisogni, quando non vinco, quando mi incolpano ingiustamente, quando mi prendono in giro, quando non rispettano le mie cose, quando la maestra mi sgrida…»​

«La rabbia la sento NELLE mani, nei piedi, nel cuore, nella testa, nelle braccia, nelle gambe…»​

«Quando mi arrabbio stringo forte le mani, tiro calci e pugni, cammino veloce, mi sfogo con gli oggetti, ho il fiatone, tremo…»​


E voi vi arrabbiate QUANDO…?​​​​

DOVE sentite la rabbia? In quale parte del corpo?​​​​
COME la esprimete?​ ​​​​
Come REAGITE alla rabbia?​​

Se la risposta a quest’ultima domanda dovesse essere <non bene>, tenetelo a mente e cercate di cambiare la vostra reazione o di “RIPARARE” dopo una brutta esplosione di rabbia, spiegando i vostri motivi e dicendo che vi dispiace.

Rispondeteci nei commenti e rappresentate la rabbia attraverso i colori, o un disegno, oppure attraverso una frase, un pensiero, o una canzone…come volete! Prendete un foglio bianco, penne, matite, colori ed esprimete la rabbia!​​

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.